Presentazione

venerdì, 29 febbraio 2008 inviato da Bruno Brunelli

Messaggio di Giovanni Paolo II
GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE, 1984 

Fratelli e sorelle carissimi!

«Il sangue dei martiri è seme di cristiani» (Tertulliano, «Apologeticus», 50: PL 1, 534). 

Questa è la testimonianza che schiere di martiri e di confessori hanno sofferto nel tempo, rendendo possibile con il loro sacrificio e la loro immolazione il sorgere e il fiorire delle varie Chiese, e fecondando col loro sangue nuove terre per trasformarle in campi ubertosi del Vangelo; infatti «se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo; se invece muore produce molto frutto» (Gv 12,24).

Questi Eroi della Fede hanno ben compreso e attuato il concetto fondamentale – espresso nella lettera sul senso cristiano della sofferenza umana – secondo il quale se Cristo ha operato la redenzione dell’umanità con la croce e ha sofferto al posto dell’uomo e per l’uomo, ogni uomo «è chiamato a partecipare a quella sofferenza per mezzo della quale ogni umana sofferenza è stata anche redenta. Operando la redenzione mediante la sofferenza Cristo ha elevato insieme la sofferenza umana a livello di redenzione. Quindi anche ogni uomo, nella sua sofferenza, può diventare partecipe della sofferenza redentiva di Cristo» («Salvifici Doloris», 19).